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Immobiliare. Le previsioni su prezzi e transazioni nel 2024 a Roma

Per il 2024 si prevede un calo delle compravendite con prezzi stabili. La ripresa dipenderà anche dalle politiche monetarie Ue. Continueranno a crescere i canoni degli affitti

 Estratto dell'articolo di Gino Pagliuca sul Corriere Economia del 8/10/2024 

Dal tradizionale Oroscopo della casa per l'anno appena iniziato emergono previsioni che vanno dalla stabilità alla lieve diminuzione, ma con molta incertezza legata all'andamento del costo del denaro. 

Nessuno pensa che se i tassi scenderanno si innescherà subito un boom di vendite, ma appare certo che con costo del denaro ancora alto a lungo e banche più restie a concedere prestiti, gli effetti su compravendite e sui prezzi rischiano di essere piuttosto pesanti.

Le previsioni per la Capitale

Ecco come i 5 uffici studi di società immobiliari vedono il mercato immobiliare a Roma nel 2024 


ROMA 2024VenditePrezzi
Fiaip🔴🟰
Gabetti🔴🟰 🔴
Nomisma- 7%+0,6%
Scenari Immobiliari🟢🟢
Tecnocasa-4% / -2%+1 / +3%

Ad eccezione di Scenari Immobiliari (che prevede un aumento delle transazioni e dei prezzi nella Capitale) gli altri istituti prevedono un calo delle transazioni più o meno marcato. Sul fronte dei prezzi, invece, solo Fiaip e Gabetti ne prevedono il calo mentre gli altri prevedono una tenuta e in alcuni casi un. lieve aumento{alertInfo}


I commenti



Di «anno di transizione» parla Mario Breglia, presidente di Scenari immobiliari, che sottolinea:

«L'inflazione sta diminuendo e anche l'incertezza economica ma il quadro presenta ancora ombre perché la domanda di mutui potrebbe calare a causa di redditi certamente diminuiti. In questo quadro la risposta più semplice delle famiglie è rimandare a tempi migliori l'acquisto. Inoltre ci sono meno nuove costruzioni e la qualità dell'offerta peggiora. Le attese di miglioramento, per non dire le speranze, sono spostate al 2025».


Secondo Nomisma, che nel suo Osservatorio presenta le previsioni per il triennio, attese e/o speranze vanno datate al 2026, quando le compravendite faranno segnare una lieve ripresa, mentre per quest'anno il pronostico è di un calo ancora piuttosto brusco, meno 8,8%. Secondo l'ad dell'istituto bolognese, Luca Dondi

«L'idea è che ci sia un secondo tempo della flessione delle compravendite, che azzererà la crescita dei prezzi, ma che non innescherà ancora flessioni nominali Molto dipenderà dalle possibilità di accedere al credito e dall'avvio di una politica più espansiva della Bce sin dai primi mesi di quest'anno». [...]


Che Francoforte cambi verso è anche l'auspicio di Alessio Santarelli, dg mutuiOnline.it

«Nella riunione dello scorso 14 dicembre la Banca centrale europea ha dichiarato di non aver considerato la possibilità di ridurre i tassi [...] C'è però un margine di ottimismo: i futures sull'Euribor suggeriscono che a fine anno i mutui variabili costeranno circa 170 punti base meno di oggi. [...] Significa per un finanziamento a 20 anni un tasso del 3,2% [...] e che per ottenere 140.000 euro si spenderanno 1.500 euro in meno all'anno: si riaprirà il mercato per i giovani e per chi vuole case più grandi, perché a parità di rata le famiglie potranno permettersi una stanza in più»

 

Secondo l'ad di Gabetti, Roberto Busso,

«il calo dell'inflazione che si sta riproponendo ormai da molti mesi fa prevedere una leva finanziaria in prospettiva più favorevole, ma bisogna anche saper intercettare la domanda di un nuovo modello abitativo»




Come sottolinea Francesco La Commare, responsabile ufficio studia Fiaip (federazione italiana agenti immobiliari professionisti)
«Il tramonto della logica del posto fisso porta all'aumento della mobilità e a una crescita della domanda all'esterno delle grandi città, e soprattutto a una maggiore richiesta di affitto cui bisogna dare una risposta legislativa, rendendo la locazione più sicura per i proprietari»

E di crescita degli affitti parla anche Fabiana Megliola, responsabile Ufficio studi Tecnocasa

«Le locazioni continueranno a recuperare grazie a una buona domanda. L'offerta non sempre sufficiente, soprattutto alla luce del ritorno degli short rent, sarà causa di un ulteriore aumento dei canoni che però rischia di non essere più sostenibile. Occorrerà considerare l'evoluzione dell'economia, perla quale si prevede una crescita ancora debole, il trend che avrà l'inflazione e in che direzione andrà la fiducia di imprese e consumatori»



Dario Galvagno

Agente immobiliare associato Keller Williams, già giornalista e comunicatore d'impresa, fondatore del blog Roma Real Estate News.

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